Dantedi’, ponte per la Svizzera

Riportiamo qui l’articolo pubblicato su Corriere della Sera il 27 settembre scorso:

Dantedì, ponte per la Svizzera. Nuove adesioni oltreconfine 

di Marco Ostoni

Illustrazione «Il sogno di Dante alla morte di Beatrice»
Dante Gabriel Rossetti, «Il sogno di Dante alla morte di Beatrice» (1856)

Il Forum delle organizzazioni che promuovono la nostra lingua nella Confederazione accoglie la proposta del «Corriere». «Occasione unica per la diffusione dell’italiano»

«Dante e la cultura italiana non sono un patrimonio esclusivo dell’Italia. Anche fuori ai confini nazionali gli italofoni pensano, parlano, scrivono e leggono in italiano. E sicuramente leggono e amano Dante.

Questo è vero più che mai in Svizzera, un Paese dove l’autore della DivinaCommedia è amatissimo ed è studiato fin dalle scuole dell’obbligo oltre che nelle università. Per questo il Comitato del Forum per l’italiano in Svizzera ha deciso di sostenere pienamente e con convinzione il Dantedì e si augura che questa iniziativa trovi al più presto concreta attuazione».

Non ha dubbi Diego Erba, coordinatore dell’organismo di promozione e sostegno dell’italiano costituitosi nel 2012 a Zurigo su iniziativa dei Cantoni Ticino e Grigioni, circa la bontà e il valore del progetto lanciato dal «Corriere della Sera» di istituire una giornata dedicata al sommo poeta in vista dei 700 anni dalla scomparsa che cadono nel 2021. «Il nostro —prosegue Erba — è un sostegno convinto e che si pone in linea con gli obiettivi del Forum, che ha un gruppo di lavoro dedicato alla cultura italiana e svizzero-italiana in Svizzera. Dedicare un giorno fisso a Dante e costruirci intorno iniziative mirate è un modo efficace per dare slancio all’italiano anche nella Confederazione. E non parlo solo di Ticino e Grigioni italiani; mi riferisco anche alle migliaia di italofoni — peraltro in costante crescita: solo a Zurigo si tratta di oltre 8 mila persone — che abitano oltre Gottardo. Per questo abbiamo invitato tutte le 37 associazioni che fanno parte del Forum ad aderire anche singolarmente all’iniziativa».

E dopo i primi «sì» espressi quest’estate da Marco Solari del Locarno Film Festival e dal presidente del Consiglio nazionale svizzero (la camera bassa) Marina Carobbio Guscetti, dalle diverse realtà del Forum giungono nuove adesioni, come quella dell’Asri (Associazione svizzera per i rapporti culturali ed economici con l’Italia). «Non potevamo certo perdere quest’occasione— precisa da Zurigo il presidente Susanna Sguaitamatti-Bassi — per sostenere l’italiano anchein Svizzera, dove Dante è apprezzatissimo, come dimostra il numero di sedi (ben 20) della Società Dante Alighieri. Oltretutto Dante era un europeista ante litteram se si pensa alle relazioni letterarie che intratteneva; e io spero ancora che la cultura, in questo caso Dante, serva a far da ponte fra i popoli, a unirli».

Nel contesto dell’evento annuale «Zurigo in italiano», l’Asri ha organizzato una manifestazione dedicata agli antichi codici danteschi, sette dei quali saranno riproposti in facsimile al Museo nazionale svizzero zurighese il 29 ottobre. E non è l’unico evento a tema di questo ultimo scorcio di 2019 al di fuori dei due Cantoni italofoni. Dal 23 al 25 ottobre si svolgerà a Basilea la seconda edizione di «Voci sull’Inferno di Dante», convegno internazionale con letture della Commedia, curato da Maria Antonietta Terzoli. Presto, inoltre, si unirà al coro anche la Radiotelevisione Svizzera (Rsi), con eventi televisivi mirati ispirati al settecentenario dantesco. «Abbiamo iniziato a lavorarci, ma non sono ancora in grado di anticipare nulla di concreto —puntualizza il direttore della Rsi, Maurizio Canetta —. Indubbiamente l’anniversario dantesco è un elemento di programmazione forte per la nostra Rete e il Dantedì costituirà un ulteriore volano in questa direzione. Inoltre, in quanto presidente della Comunità radiotelevisiva italofona(l’ente per la valorizzazione dell’italiano nato dalla collaborazione dei servizi pubblici radiotelevisivi di Italia, Svizzera, Slovenia, Vaticano e San Marino, ndr), coordinerò attività mirate anche a livello sovranazionale».

Altre iniziative, più specificamente legate al Dantedì, avranno luogo a Losanna nel 2021 su spinta di Lorenzo Tomasin, presidente della Sezione d’italiano dell’ateneo cittadino: «Già da tempo i programmi di italiano dell’Università di Losanna — spiega il 44enne filologo —prevedono ogni anno un corso di argomento dantesco, tenuto dal collega Simone Albonico, che propone a rotazione la lettura di una delle cantiche della Commedia. In occasione del Dantedì del 2021, la Sezione di italiano dell’ateneo vuol far uscire questa consuetudine accademica dalle aule universitarie, proponendo letture pubbliche o addirittura maratone di lettura dedicate al poema, in modo simile a come si è fatto con l’Orlando furioso di Ariosto nel centenario del 2016».

Per maggiori informazioni visitate il dossier speciale dedicato all’iniziativa  Dantedì:www.corriere.it/cultura/dantedi-giornata-dante-alighieri/