Giornata della Dante – incontro con Luca Serianni


#iorestoacasa

volantino giornata della dante 2020 + link al pdf scaricabile

La Giornata della Dante è il tradizionale momento culminante dell’attività della Società da oltre 120 anni. Ogni Comitato cla celebra con un evento culturale il 29 maggio, data convenzionale della nascita del Sommo Poeta. A Berna (via  zoom) parliamo della  lingua di Dante e dell’italiano  di oggi.
Vi aspettiamo  numerosi  davanti  ai  vostri  schermi!


 

Accesso all’evento sulla piattaforma Zoom:
https://unibe-ch.zoom.us/j/95739214717?pwd=SE5aSjR0ZERXMEM3TlRJZ2pRb2Iydz09
Meeting ID: 957 3921 4717
Password: 128564

Rinvio del concerto Il sole scioglie le nuvole

Cari Soci e Amici,
in accordo con l’Ambasciata d’Italia a Berna e con il Forum Menuhin, il Comitato di Berna della Società Dante Alighieri, ottemperante alle linee indicate in relazione al Coronavirus dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e dalla Direzione della Salute del Cantone di Berna (GEF),comunica che

il concerto Il sole scioglie le nuvole dell’8 Marzo 2020

è rinviato a data da stabilirsi.

Molto dispiaciuti ma certi della vostra attenzione e comprensione vi salutiamo con ogni cordialità.

Concerto Il sole scioglie le nuvole l’8.03.2020

Il Comitato di Berna della Società Dante Alighieri, sotto l’alto patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Svizzera e il Forum Yehudi  Menuhin  ha il piacere volantino concerto 8.03.20 "Il sole scioglie le nuvole"di invitare i nostri soci e amici al concerto che si terrà

nella Residenza dell’Ambasciata  Elfenaustrasse  12 3006 Berna, l’8 marzo 2020 alle 17.00.

Il concerto è centrato sull’abilità appassionata di musicisti di notorietà internazionale,  messaggeri  che con  la loro arte  portano nel mondo la visione della pace. Sotto questo profilo abbiamo la grande gioia di accogliere Andrea  Ceccomori e Sebastiano Brusco a Berna, punto di partenza del  World Peace  Tour con  Il Sole scioglie le nuvole che vi  presenteremo quale primizia del 2020.

 

Conferenza “Il viaggiatore tra il tempo e lo spazio” – 16.09.2019

 

Vi  ricordiamo l’incontro che avremo il prossimo lunedì 16 settembre con Silvio Mignano, Ambasciatore d’Italia in Svizzera che terrà la conferenza

“Il viaggiatore tra il tempo e lo spazio”

ore 19:00, Unitobler, sala F021, Lerchenweg 36, 3012 Berna.

Nell’attendervi numerosi, vi lasciamo con un brano del suo libro  Pilar degli Invisibili:

Gabriele è abituato a un’ altra Basilea, a  cominciare dalla multinazionale farmaceutica nella quale lavora come ricercatore e dove si comunica soprattutto in inglese, anche tra connazionali, italiani con italiani, francesi con francesi, svizzeri con svizzeri. E poi i viali alberati attorno alla chiesa di Sankt Pauli, le villette con un rettangolo di giardino sul davanti e i quattro-cinque gradini che portano all’ingresso, la balaustra in ferro battuto verniciato di nero e le facciate ocra o rosse. All’interno, o nelle verande sul retro, ci s’incontra i venerdi sera a cena e si parla in schwitzerdütsch con un professore di storia dell’arte e una biologa, o in italiano con un’altra coppia di espatriati, assistenti universitari o funzionari di banca (espatriati, come ci si tiene a questa parola! Espatriati, non emigrati). Allora sua moglie Annamaria tira fuori la tovaglia di fiandra e l’argenteria che altrimenti e un peccato essersi portati dietro fin lassu, in quella terra civile ma ammalata di informalita e di rapporti umani e sociali apparentemente (quanto apparentemente!) semplici.

II fine settimana quelli come loro lasciano quasi sempre la citta. Se e inverno si va fino a Interlaken, dove si puo sciare, e se no ci sono i laghi, ii castello di Thun, l’opera a Zurigo, l’aereo per Parigi o Monaco di Baviera, le escursioni in Alsazia o nella Foresta Nera. Non per niente si vive nel cuore dell’Europa, sullo snodo del Reno, a due ore di macchina o d’aereo da qualsiasi offerta si desideri cogliere.

Percio’ Gabriele non aveva mai visto questa Basilea, le famiglie che si aggirano spaesate per le strade assolate e semivuote della domenica, tra negozi chiusi e turisti diretti ai grandi musei di arte contemporanea. Non era mai passato accanto a due giovani genitori con la carrozzina e non aveva scoperto che parlano tra loro in italiano, discutendo di come far quadrare i conti a fine mese. Non aveva preso la linea del dieci verso lo zoo seduto accanto a un gruppo di signore con i bambini che chiacchierano in turco o in una lingua slava. Certo, se avesse fatto tutte queste cose non avrebbe visto una poverta disperata, di quelle che spaventano, ma avrebbe almeno annusato qualcos’altro: solitudine, guizzante come un serpe, anche in mezzo a gruppi di persone che si stringono per affrontarla insieme.