SLIM2019 – Italiano sul palcoscenico

La presidente del Comitato, Anna Rüdeberg-Pompei,  ripercorre per i lettori del Corriere degli Italiani  i momenti intensi dell’appena conclusa XIX Settimana  della Lingua Italiana nel Mondo, dedicata quest’anno all'”Italiano sul palcoscenico”.


Foto: Articolo: "L'italiano sul palcoscenico"- 31.10.19 (+ link al pdf)

Nel corso dell’evento  all’Università di Berna: “Berna  legge Dante“  il 26 ottobre 2019 , dopo l’introduzione al Canto XXVI e dell’avventura dantesca di Ulisse,  è intervenuta la Presidente del Consiglio di Stato  Marina Carrobbio Guscetti recentemente  insignita  del Premio Società Dante Alighieri con una Laudatio e attestato di socio perpetuo della Società Dante Alighieri dal Presidente Andrea Riccardi.

Foto: Marina Carobbio e Andrea Riccardi -"Dante legge Berna" -06.10.2019

Il DNA incontra Facebook
Come l’internet dei geni sta cambiando la tua vita

“La democratizzazione delle tecnologie legate al DNA ha dato vita a un nuovo campo della ricerca, la genomica personalizzata, e a un’industria che fino a cinque anni fa neanche esisteva: la genomica di massa (…). Non solo possiamo avere un profilo genetico in poco tempo e a costi accessibili ma, grazie a internet, possiamo farlo da casa nostra, senza rivolgerci al medico, a un ospedale, a un ambulatorio o a un centro di ricerca. Con pochi click e qualche goccia di saliva, e a un costo inferiore a quello di un cellulare nuovo, chiunque può oggi ricavare una scansione del proprio DNA, leggere il proprio profilo genetico, e perfino condividerlo su un sito di social networking.”

DNA incontra Facebook

Il nostro prossimo evento, avrà come protagonista Sergio Pistoi, biologo, giornalista e scrittore, che ci parlerà  come

il DNA incontra Facebook e come l’internet dei geni sta cambiando la nostra vita.

La conferenza, nell’ambito della Settimana della Lingua Italiana nel mondo, si terrà lunedì 11 novembre alle ore 19:00 presso il  Physikalisches Institut dell’Università di Berna, Sala B006, Sidlerstrasse 5.

Vi aspettiamo numerosi!

Dantedi’, ponte per la Svizzera

Riportiamo qui l’articolo pubblicato su Corriere della Sera il 27 settembre scorso:

Dantedì, ponte per la Svizzera. Nuove adesioni oltreconfine 

di Marco Ostoni

Illustrazione «Il sogno di Dante alla morte di Beatrice»
Dante Gabriel Rossetti, «Il sogno di Dante alla morte di Beatrice» (1856)

Il Forum delle organizzazioni che promuovono la nostra lingua nella Confederazione accoglie la proposta del «Corriere». «Occasione unica per la diffusione dell’italiano»

«Dante e la cultura italiana non sono un patrimonio esclusivo dell’Italia. Anche fuori ai confini nazionali gli italofoni pensano, parlano, scrivono e leggono in italiano. E sicuramente leggono e amano Dante.

Questo è vero più che mai in Svizzera, un Paese dove l’autore della DivinaCommedia è amatissimo ed è studiato fin dalle scuole dell’obbligo oltre che nelle università. Per questo il Comitato del Forum per l’italiano in Svizzera ha deciso di sostenere pienamente e con convinzione il Dantedì e si augura che questa iniziativa trovi al più presto concreta attuazione».

Non ha dubbi Diego Erba, coordinatore dell’organismo di promozione e sostegno dell’italiano costituitosi nel 2012 a Zurigo su iniziativa dei Cantoni Ticino e Grigioni, circa la bontà e il valore del progetto lanciato dal «Corriere della Sera» di istituire una giornata dedicata al sommo poeta in vista dei 700 anni dalla scomparsa che cadono nel 2021. «Il nostro —prosegue Erba — è un sostegno convinto e che si pone in linea con gli obiettivi del Forum, che ha un gruppo di lavoro dedicato alla cultura italiana e svizzero-italiana in Svizzera. Dedicare un giorno fisso a Dante e costruirci intorno iniziative mirate è un modo efficace per dare slancio all’italiano anche nella Confederazione. E non parlo solo di Ticino e Grigioni italiani; mi riferisco anche alle migliaia di italofoni — peraltro in costante crescita: solo a Zurigo si tratta di oltre 8 mila persone — che abitano oltre Gottardo. Per questo abbiamo invitato tutte le 37 associazioni che fanno parte del Forum ad aderire anche singolarmente all’iniziativa».

E dopo i primi «sì» espressi quest’estate da Marco Solari del Locarno Film Festival e dal presidente del Consiglio nazionale svizzero (la camera bassa) Marina Carobbio Guscetti, dalle diverse realtà del Forum giungono nuove adesioni, come quella dell’Asri (Associazione svizzera per i rapporti culturali ed economici con l’Italia). «Non potevamo certo perdere quest’occasione— precisa da Zurigo il presidente Susanna Sguaitamatti-Bassi — per sostenere l’italiano anchein Svizzera, dove Dante è apprezzatissimo, come dimostra il numero di sedi (ben 20) della Società Dante Alighieri. Oltretutto Dante era un europeista ante litteram se si pensa alle relazioni letterarie che intratteneva; e io spero ancora che la cultura, in questo caso Dante, serva a far da ponte fra i popoli, a unirli».

Nel contesto dell’evento annuale «Zurigo in italiano», l’Asri ha organizzato una manifestazione dedicata agli antichi codici danteschi, sette dei quali saranno riproposti in facsimile al Museo nazionale svizzero zurighese il 29 ottobre. E non è l’unico evento a tema di questo ultimo scorcio di 2019 al di fuori dei due Cantoni italofoni. Dal 23 al 25 ottobre si svolgerà a Basilea la seconda edizione di «Voci sull’Inferno di Dante», convegno internazionale con letture della Commedia, curato da Maria Antonietta Terzoli. Presto, inoltre, si unirà al coro anche la Radiotelevisione Svizzera (Rsi), con eventi televisivi mirati ispirati al settecentenario dantesco. «Abbiamo iniziato a lavorarci, ma non sono ancora in grado di anticipare nulla di concreto —puntualizza il direttore della Rsi, Maurizio Canetta —. Indubbiamente l’anniversario dantesco è un elemento di programmazione forte per la nostra Rete e il Dantedì costituirà un ulteriore volano in questa direzione. Inoltre, in quanto presidente della Comunità radiotelevisiva italofona(l’ente per la valorizzazione dell’italiano nato dalla collaborazione dei servizi pubblici radiotelevisivi di Italia, Svizzera, Slovenia, Vaticano e San Marino, ndr), coordinerò attività mirate anche a livello sovranazionale».

Altre iniziative, più specificamente legate al Dantedì, avranno luogo a Losanna nel 2021 su spinta di Lorenzo Tomasin, presidente della Sezione d’italiano dell’ateneo cittadino: «Già da tempo i programmi di italiano dell’Università di Losanna — spiega il 44enne filologo —prevedono ogni anno un corso di argomento dantesco, tenuto dal collega Simone Albonico, che propone a rotazione la lettura di una delle cantiche della Commedia. In occasione del Dantedì del 2021, la Sezione di italiano dell’ateneo vuol far uscire questa consuetudine accademica dalle aule universitarie, proponendo letture pubbliche o addirittura maratone di lettura dedicate al poema, in modo simile a come si è fatto con l’Orlando furioso di Ariosto nel centenario del 2016».

Per maggiori informazioni visitate il dossier speciale dedicato all’iniziativa  Dantedì:www.corriere.it/cultura/dantedi-giornata-dante-alighieri/

Conferenza “Il viaggiatore tra il tempo e lo spazio” – 16.09.2019

Vi  ricordiamo l’incontro che avremo il prossimo lunedì 16 settembre con Silvio Mignano, Ambasciatore d’Italia in Svizzera che terrà la conferenza

“Il viaggiatore tra il tempo e lo spazio”

ore 19:00, Unitobler, sala F021, Lerchenweg 36, 3012 Berna.

Nell’attendervi numerosi, vi lasciamo con un brano del suo libro  Pilar degli Invisibili:

Gabriele è abituato a un’ altra Basilea, a  cominciare dalla multinazionale farmaceutica nella quale lavora come ricercatore e dove si comunica soprattutto in inglese, anche tra connazionali, italiani con italiani, francesi con francesi, svizzeri con svizzeri. E poi i viali alberati attorno alla chiesa di Sankt Pauli, le villette con un rettangolo di giardino sul davanti e i quattro-cinque gradini che portano all’ingresso, la balaustra in ferro battuto verniciato di nero e le facciate ocra o rosse. All’interno, o nelle verande sul retro, ci s’incontra i venerdi sera a cena e si parla in schwitzerdütsch con un professore di storia dell’arte e una biologa, o in italiano con un’altra coppia di espatriati, assistenti universitari o funzionari di banca (espatriati, come ci si tiene a questa parola! Espatriati, non emigrati). Allora sua moglie Annamaria tira fuori la tovaglia di fiandra e l’argenteria che altrimenti e un peccato essersi portati dietro fin lassu, in quella terra civile ma ammalata di informalita e di rapporti umani e sociali apparentemente (quanto apparentemente!) semplici.
II fine settimana quelli come loro lasciano quasi sempre la citta. Se e inverno si va fino a Interlaken, dove si puo sciare, e se no ci sono i laghi, ii castello di Thun, l’opera a Zurigo, l’aereo per Parigi o Monaco di Baviera, le escursioni in Alsazia o nella Foresta Nera. Non per niente si vive nel cuore dell’Europa, sullo snodo del Reno, a due ore di macchina o d’aereo da qualsiasi offerta si desideri cogliere.
Percio’ Gabriele non aveva mai visto questa Basilea, le famiglie che si aggirano spaesate per le strade assolate e semivuote della domenica, tra negozi chiusi e turisti diretti ai grandi musei di arte contemporanea. Non era mai passato accanto a due giovani genitori con la carrozzina e non aveva scoperto che parlano tra loro in italiano, discutendo di come far quadrare i conti a fine mese. Non aveva preso la linea del dieci verso lo zoo seduto accanto a un gruppo di signore con i bambini che chiacchierano in turco o in una lingua slava. Certo, se avesse fatto tutte queste cose non avrebbe visto una poverta disperata, di quelle che spaventano, ma avrebbe almeno annusato qualcos’altro: solitudine, guizzante come un serpe, anche in mezzo a gruppi di persone che si stringono per affrontarla insieme.

 

 

 

Un viaggio d’estate condiviso con Dante

Articolo sul festival Assisi Suono Sacro 2019 (foto con link al testo pdf)
Sulle tracce di Dante…appunti da viaggio della presidente del Comitato di Berna della SDA.

Racconta Anna Rüdeberg-Pompei, presidente del Comitato di Berna della Società Dante Alighieri.

“Ero partita sulla scia delle parole che Maria Antonietta Terzoli all’inizio di questa estate ci aveva letto, quelle di Francesca per il suo Paolo, e che non riuscivo a scrollare dalla mente, le conosciamo:

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì
forte, che, come vedi, ancor non
m’abbandona.

Di seguito quelle di Dante, a cui mi univo, tanto mi piaceva vagheggiare intorno ad un analogo deliquio:

sì che di pietade / io venni men così com’io morisse. // E caddi come corpo morto cade. (Inferno, Canto V, vv. 103-105 e 140-142.)”

Il viaggio, iniziato  a Gallura, prosegue  per concludersi nel cuore dell’Umbria con la settima edizione del  Festival Assisi Suono Sacro . L’annuale appuntamento con musica e spiritualità  quest’anno porta il nome di Dialogos: un progetto che, ricordando l’incontro fra San Francesco e il Sultano Malek al Kamil di cui quest’anno ricorrono gli 800 anni, fa concentrare questa edizione del Festival su uno dei suoi temi prediletti: il dialogo come strumento prezioso di crescita spirituale, umana e di Pace.